Conosciamo Marco Saligari, guida esperta di ComoLagoBike, ex corridore professionista del ciclismo italiano.



Anche questa stagione è finita, è stata la stagione del rilancio, della ripartenza. I turisti sono ritornati a pedalare sulle strade del lago di Como, cosa ne pensi?

È importante per il turismo sul lago di Como, per il turismo in generale e per le persone in genere. Sappiamo quanto sia stato difficile l’isolamento nel periodo del covid. Il ritorno alla normalità, alla socialità, ai rapporti non a distanza ma diretti è fondamentale per l’uomo, per la vita.

Durante la tua carriera ciclistica e per il lavoro di commentatore TV hai girato il mondo, cosa pensi del territorio del lago di Como per pedalare?

La sua arma vincente è la suggestione, luogo unico, inimitabile, e poi gode del fatto di questa atmosfera che lega il territorio ad un sogno, tanti stranieri vivono il lago come un’esperienza unica da vivere almeno una volta nella vita. Dico ciò perché me l’hanno detto i turisti, e quindi gode di questa suggestione intramontabile. L’aveva, ce l’ha e l’avrà sempre.

Lago di Como vista della punta di Bellagio

È da pochi mesi che collabori con ComoLagoBike. Che impressione hai avuto? Cosa pensi di questa organizzazione da anni presente sul lago di Como?

La cosa che mi ha impressionato di più, o meglio stupito di più, è la qualità della clientela. A volte questo genere di attività può accogliere inevitabilmente ogni tipo di persona ma grazie all’esperienza, cortesia, simpatia e capacità i clienti di ComoLagoBike si sono sempre rilevati educati, piacevoli e con voglia di divertirsi. Direi che la strada è quella giusta.

ComoLagoBike ha sempre creduto nelle proprie guide locali esperte ed ex corridori professionisti specializzati nell’accompagnare i turisti desiderosi di scoprire le strade del lago di Como in bicicletta. Che valore dai a questa cosa? Secondo te è utile per un turista che vuole pedalare nel nostro territorio farsi accompagnare da una guida esperta?

Questo è il valore aggiunto che non tutti possono avere, per logistica, per rapporti, per capacità. Questo secondo me è fondamentale, perché io da cliente sapere di pedalare con una persona che magari ha fatto dei giri d’Italia, dei tour de France, ha vinto delle corse professionistiche, non è che quello certifica il fatto di avere con sé una buona guida ma il fatto che arriva da quel mondo, con quella esperienza ti permette di fare godere al meglio la pedalata al cliente, parlare anche del tuo trascorso non guasta mai.
Di una cosa sono certo, che pedalare con una guida ex professionista dà senso di professionalità, affidabilità e tranquillità, perché chi arriva da quel mondo solitamente è capace di trasferire la tranquillità quando si è in strada a vedere un panorama piuttosto che stare in fila indiana, perché la sicurezza in quel momento è di fondamentale importanza. È questo, il capire di avere con sé una persona che qualsiasi cosa possa succedere c’è, e non è il primo ad andare in panico, ad avere o creare problemi.
Il turista che arriva sul lago di Como spesso non è preparato alla conformazione delle strade e del territorio, si passa da strade quasi pedonali a salite impegnative come può essere quella del Ghisallo, a discese a volte tortuose, alla riva del lago dove ci si siede e ci si fa un bel selfie e si sta qualche minuto a godere del paesaggio. Bisogna essere capaci di coniugare tutto questo. È ovvio che su questo l’ex ciclista non ha un valore aggiunto, perché è la persona che fa la differenza, ma la differenza l’ex ciclista la fa in tutto il resto, ciclisticamente parlando, spesso lungo i percorsi mentre si pedala sulle rampe della salita del Ghisallo, del muro di Sormano, sulla colma.
Ho parlato dei miei aneddoti, del mio Ghisallo, del mio Muro di Sormano, della mia Colma da corridore, e quello è unico, una guida che non è mai stato corridore, magari le salite le conosce meglio dell’ex corridore, ma non può raccontarlo, non può dare la suggestione vera provata dal corridore ex professionista.

Come sai ComoLagobike può offrire ai propri clienti ogni tipo di bicicletta, dalle biciclette da corsa alle mtb, o alle e-bike. Cosa ne pensi dell’avvento delle biciclette GRAVEL, visto che sei anche reduce da una bella esperienza con tuo figlio in America dove hai pedalato esclusivamente con biciclette GRAVEL?

La bici GRAVEL è presente da anni, tanti la scoprono solo adesso, ora sta vivendo il momento migliore. Io credo che la GRAVEL nella nostra zona non sia perfettamente a suo agio perché altre bici sono più funzionali, cosa diversa invece in altre zone d’Italia. Detto ciò, è una bicicletta che dà molto e funziona per quella ragione li, il senso del viaggio, infatti i BACKPACKING si fanno quasi sempre con le biciclette GRAVEL, perché è nata con quello scopo, con quel fine. Riuscito ma nella nostra zona vanno bene le altre tipologie di biciclette che hai elencato.

Gli Americani hanno esportato in Italia, Europa e nel mondo la MTB, credi che lo stesso successo lo possa avere anche la bicicletta GRAVEL?

Si anche le GRAVEL otterranno lo stesso successo, ti posso garantire che sfonda, è chiaro che in certi territori è più a suo agio, perché se parliamo di strade bianche la gravel rende al massimo, più delle mtb e ovviamente più della bicicletta da corsa, è molto comoda, non è aggressiva anche nelle sue geometrie, nella sua posizione e nella guida. Come la bicicletta da corsa è più race rispetto alla mtb, la gravel è il giusto equilibrio per determinate strade.

Quanto la bicicletta GRAVEL può adattarsi al nostro territorio, alle nostre strade?

la puoi utilizzare come puoi utilizzare una bicicletta da corsa una mtb o una e-bike. La bicicletta è bicicletta, però alcune possono essere più adatte di altre a seconda della zona: nel nostro territorio la Gravel non è necessaria perché è un tipo di bicicletta che si presta perfettamente, anche nelle sue geometrie, per strade sterrate, che noi non abbondano. Se parliamo di fuori strada ecco che allora da noi calza molto di più ed è molto più a suo agio la mtb proprio per conformità geografica.

Quindi al turista che arriva sul lago di Como e vuole farsi delle belle pedalate che bicicletta ti senti di consigliargli?

Io credo che per godere al meglio il lago e dintorni la scelta migliore sono le e-bike city o poco più, perché se consideriamo i clienti abituati ad andare in bicicletta la scelta migliore è la bicicletta da corsa, per tutti gli altri magari meno pratici consiglierei una bicicletta assistita non esasperata, una city bike, una front, una bicicletta sicuramente non esasperata è la cosa migliore.

Cosa può offrire in più una bicicletta GRAVEL rispetto a una bicicletta da corsa o MTB?

La bicicletta GRAVEL non è tanto la bicicletta in sé che è particolarmente performate su terreni sconnessi, sterrati, e sulla ghiaia, ma perché fondamentalmente è più comoda, meno estrema rispetto alla bicicletta da corsa, a partire dalle ruote che non sono così strette come quelle delle biciclette corsa e nemmeno così larghe come quelle delle mtb, sono molto confortevoli e sicure, le geometrie del telaio totalmente diverse rispetto alla bicicletta da corsa e tantomeno la mtb. Ma la cosa fondamentale delle biciclette GRAVEL è che non sei in strada e quindi non hai interferenze esterne dal punto di vista del traffico semafori, stop, rotonde, quindi si innesca immediatamente nella testa di chi sta usando la GRAVEL la sensazione di LIBERTÀ, di viaggio, l’ho scoperto anch’io, è incredibile ma è così. Vieni immediatamente catapultato in un’altra dimensione con la GRAVEL, cosa che non avviene con la bicicletta da corsa e solo in parte con la mtb, ma qui hai il vantaggio che molti percorsi non risultano duri e pesanti come con la mtb, è affascinante, ti rapisce, ti colpisce.

Ora è il momento di ricaricare le batterie, ci aspetta un’altra splendida stagione, cosa ti senti di dire ai turisti che verranno a pedalare sul lago di Como?

VENITE numerosi perché il lago di Como non tradisce mai

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